È quel che ti pare

L'astratto è.... quel che ti pare!

È quel che ti pare
Quadro Astratto di Chiara Greco
È quel che ti pare
È quel che ti pare

ASTRATTO: Aggettivo; Ottenuto per astrazione e quindi privo di corrispondenza con la realtà oggettiva e con i dati dell esperienza sensibile.

Ma cosa è l'astrattismo? Certamente ha a che fare con l'astratto e nasce quando nei quadri non vi e’ alcun riferimento con la realà.

Si elimina il soggetto riconoscibile, e cosi si crea un linguaggio artistico rivoluzionario.

Mi salta in mente la canzone di Celentano PRISENCOLINENSINAINCIUSOL, l'idea era quella di descrivere  l'impossibilità di comunicare, e lui disse soltanto: “questa canzone è cantata in una lingua nuova che nessuno capirà, avrà un solo significato: amore universale”.

 

 

Nonostante le dichiarazioni del cantante molti cercarono di trovare una traduzione nel senso del brano arrivando a pensare che si trattasse di un insieme di varie lingue.

Accade anche con l’arte, immagina l'alfabeto A-B-C-D e cosi via potresti associare un colore per ogni lettera..immagina una forma potresti associarla ad un tuo pensiero.. Per osservare in modo armonioso cio che mi è apparso sconosciuto ho provato a dimenticare tutto cio che ho appreso e che ho visto da quando sono nata, mi sono immaginata come un contenitore vuoto, godevo solo dei sensi, ma non del mio sapere e cosi ho iniziato a conoscere a modo mio.

L'astrattismo ha una storia, un percorso fatto di tappe e cambiamenti.

Esiste l'astrattismo lirico che pone l'accento sul colore e sull'emotività che quest'ultimo suscita e l‘Astrattismo geomentrico dove prevalgono le forme che ci riconducono alla geomentria.

L’Astrattismo è un mondo ammaliante e intrinseco di pensieri, filosofie, associazioni.

Una delle domande più frequenti che mi capita di sentire è “Ma come si fa a decifrare un quadro astratto?

Penso che la magia è saper creare un sogno. 

I quadri astratti ci permettono di sognare ad occhi aperti, non è necessario decifrare o dare un senso, davanti ad un quadro astratto dovresti sentirti  FORTUNATO... perché ? perché sei libero di immaginare e dare un senso a cio che vedi, se lo ritieni necessario, altrimenti puoi limitarti solo ad osservare.. Puoi snche scegliere di documentarti sulla vita dell artista cosi da poter fare delle tue riflessioni sulla base di dati realistici.

Si pensi a Kandinsky, al legame che pone tra arte e musica. Lui definì la pittura una sinfonia di colori disse:

“Gia molto presto mi resi conto dell’inaudita forza d espressione del colore, invidiavo i musicisti, i quali possono fare arte senza bisogno di raccontare qualcosa di realistico. Il colore mi pareva però altrettanto realistico del suono”

Studiando Kandinsky ho trovato alcune risposte a delle mie domande.

Una risposta è stata: SINESTESIA, letteralmente si definisce come un processo percettivo , non cognitivo, piuttosto inconsueto che consiste nell interazione e sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi.

Tale condizione non è comune e puo presentarsi in diverse forme, alcuni vedono lettere e le associano a dei colori, altri danno un sapore alle parole, altri danno una forma a dei rumori.

SIAMO TUTTI POTENZIALMENTE SINESTETICI, senza la necessità di assumere droghe.

Insomma io dipingo come vi ho raccontato nell’articolo precedente, non scrivo, non sono mai stata brava con le parole.

Vorrei che queste parole siano come un TIC per gli occhi di tutti gli osservatori smarriti.

 Chiara Greco