Coronavirus gli effetti nel mondo della moda?

Che succederà alle imprese del settore moda dopo il coronavirus? Proviamo a capirlo con 9 domande (e 9 risposte)

Coronavirus gli effetti nel mondo della moda?
Coronavirus gli effetti nel mondo della moda?

La moda è sempre più avanti di tutti,  quando a febbraio durante la Fashion Week di Milano si presentarono solo la metà dei buyer asiatici e Giorgio Armani aveva organizzato la sua sfilata a porte chiuse, suonò il campanello d'allarme. Gli analisti prevedevano un impatto negativo sul settore da 100 milioni di euro.

Un mese dopo, purtroppo, possiamo dire che gli analisti si sbagliavano e che l'impatto sarà nettamente superiore.

 

Cosa sta succedendo al mondo della moda?

Fiere cancellate.

Negozi rimarranno chiusi sicuramente fino al 3 aprile 2020, e forse anche dopo..

Filiera interrotta.

Esattamente, filiera interrota... ma che vuol dire?

Gli stabilimenti cinesi producono molto meno. La Cina, non produce solo vestiti, ma anche singoli elementi come bottoni o cerniere.

A causa del Coronavirus, è stata costretta a chiudere o rallentare la produzione in molte sue fabbriche, tra cui quelle che ovviamente producono vestiti o parti di vestiti (come i bottoni, per esempio).

 

Cosa accade ai consumi?

Ovviamente sono ridotti, sia per il blocco dei turisti sia per l'incertezza economica che colpisce ognuno di noi; ed i cinesi, che erano considerati i "Top Spender", dato che fanno un acquisto di lusso su tre al mondo e  sono responsabili del 70% della crescita annuale dei consumi di lusso, hanno bloccato gli acquisti.

Le case di moda, come stanno vivendo questo momento?

Gruppi come Etro, Kering, Lvmh, Bulgari Armani hanno tutti versato milioni di euro agli ospedali italiani. 

Altri invece hanno potenziato i canali di vendita online, attraverso gli ecommerceMolti negozi multimarca stanno sperimentando gli ordini a distanzaJean-Paul Agon, Ceo di L’Oréal, ha spiegato che a febbraio le vendite dei suoi marchi su Alibaba sono state superiori a quelle del 2019.

Tina Ting, direttore marketing dell’azienda calzaturiera Allbirds, afferma che il traffico del marchio su Alibaba è aumentato costantemente dopo lo scoppio dell’emergenza e che la crescita delle vendite online è stata stabile.

Cosa succederà?

Troppo presto per dirlo, o forse non voglio essere considerato "l'uccello del malaugurio",  gli analisti prevedono che una volta passata l’emergenza i consumatori cinesi torneranno a fare acquisti e a trainare il settore. Secondo gli istituti di previsione più ottimisti, il Pil mondiale potrebbe crescere meno dell’1% nel 2020 (nel 2019 era cresciuto del 2,9%), la mia paura invece è che il mondo della moda potrebbe presto entrare in recessione: ovvero, potrebbe decrescere anziché crescere economicamente.

Cosa accadrà in Italia?

Il Governo ha già stanziato 25 miliardi per fronteggiare l’impatto e si prepara a nuove misure straordinarie. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato proprio questa settimana per la prima volta di una «possibile rilevante contrazione del Pil in media d’anno».

Otto parole per dirne una meno rassicurante: recessione.